La Bellezza e la Musica delle Sfere come momento di congiunzione tra il visibile e l'invisibile.

L’Arte e l’Astrologia condividono da sempre la stessa radice profonda: il bisogno umano di decodificare il mistero dell’esistenza. Fin dai suoi albori, l'essere umano ha sollevato lo sguardo verso la volta celeste, rintracciando nelle stelle e nei movimenti planetari un indice assoluto di perfezione, armonia e bellezza. Questa connessione ancestrale trasforma l'arte nel perfetto punto di incontro tra la Terra e il Cielo, dove il visibile dà forma all'invisibile. Non a caso, nel corso degli anni, Umberto Ciauri, il nostro autore ha alimentato questa dialettica attraverso una storica rubrica fissa interamente dedicata ai grandi maestri dell'arte. L’approccio proposto non si limita alla semplice interpretazione dei simboli, ma utilizza l’astrologia come una lente scientifico-umanistica:

Osservazione del tempo: Come comprensione dei cicli storici e culturali che influenzano le epoche artistiche.

Mappatura del potenziale: Come strumento per esplorare la psiche, il genio e le spinte interiori dei singoli artisti.

Questo percorso di ricerca ha trovato spazio e riconoscimento su prestigiosi magazine d'arte del panorama editoriale, tra cui spiccano Kyoss e The Art Master. Un Dialogo Autorevole tra Arte, Scienza e Cultura - La presenza e il valore di questi studi si sono consolidati all'interno di contesti editoriali di altissimo profilo scientifico e divulgativo. Sulle stesse riviste in cui ha preso vita la nostra rubrica, hanno offerto i loro contributi figure di primo piano della cultura italiana, come il Prof. Alessandro Meluzzi e il Prof. Vittorio Sgarbi. Questa convergenza di firme e di saperi dimostra come l'astrologia, quando trattata con rigore e profondità analitica, diventi uno strumento culturale d'eccellenza, capace di dialogare alla pari con la critica d'arte, la psichiatria e la filosofia per svelare i segreti più intimi della creatività umana.


«Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.»
William Shakespeare

"Non accontertarti
dell'Orizzonte, cerca l'Infino".

Jim Morrison
"

The Art Master

Lucio Fontana

Nascita: 19.2.1899, Rosario di Santa, Argentina.
Decesso: 7.9.1968, Cormabbio, Italia.

Lucio Fontana, visionario, pittore, ceramista e scultore italiano, fondatore del movimento spazialista, nasce in Argentina il 19 Febbraio 1899 a cavallo tra il Segno dell’Acquario ed il Segno dei Pesci; oriundo, di padre italiano (Luigi Fontana), scultore, e di madre argentina (Lucia Bottini), scrittrice; durante la giovinezza fa la spola tra l’Argentina e l’Italia ( Saturno ed Urano nel Sagittario, il segno zodiacale degli spazi esteri, in opposizione alla Luna, il pianeta archetipo dei luoghi natali) per poi stabilirsi definitivamente a Milano nel 1947, morirà a Comabbio, nella provincia di Varese, il 7 Settembre 1968, all'età di 69 anni. Artista eccentrico e poliedrico, tra i più acclamati della sua epoca, ha rivoluzionato il concetto dell’arte e del rapporto tra la pittura, la scultura e lo spazio. E’ nell’incontro cosmico tra il Segno dei Pesci con il Segno dell’Acquario che Luigi Fontana realizza la sua “Apocalisse”, con i suoi “Tagli”, le sue incisioni, le sue profanazioni, i suoi “Ambienti Spaziali a Luce Nera” (tramite l’utilizzo della Lampada di Wood) non solo, va oltre il “velo della superficie” (Giove natale in Scorpione: spinge a scavare in profondità, sotto le apparenze, per scoprire cosa vi sia in realtà) proiettando la sua arte verso la terza e la quarta dimensione , ma aspira ad aprire un varco verso l’infinito (la Luna, Nettuno, Plutone allineati: indice di trascendenza, di liberazione dallo spazio tempo). L’intera vita dell’artista è dominata dai vari transiti di Urano (il pianeta archetipo del superamento del limite); è durante i suoi irripetibili passaggi (1946, 1947, 1952) che Fontana traccia i Manifesti dello “Spazialismo”, e punta sulla necessità di procedere verso una innovazione profonda dell’arte; la pittura e la scultura devono uscire dai limiti in cui sono state imprigionate e fondersi, in una sorta di “copula cosmica”, tra materia, spazio , luce e vuoto in una arte plurima . Non a caso Fontana, nel suo genio artistico è caratterizzato dalla cuspide Acquario Pesci; difatti Fontana passa nella storia dell’Arte del XX Secolo per essere andato ben oltre le “Colonne d’Ercole” della superficie, per aver annullato la distinzione tra pittura e scultura, per aver sconfitto la bidimensionalità della tela pittorica, e per aver traghettato l’opera d’arte, attraverso lo Spazialismo, verso un concetto più ampio comprensivo sia del manufatto artistico che dell’ambiente che la circonda. Probabilmente è anche grazie ad una dinamica e duttile Luna natale in Gemelli (il pianeta dell’immaginazione nel segno della comunicazione) che l’artista non solo è dotato di una forte auto espressione emotiva ma è stato in grado di condividere le sue intuizioni attraverso la stesura dei “Manifesti Spazialisti”. La Carta Astrale si contraddistingue per le forti polarità tra Gemelli (Luna, Nettuno e Plutone) e Sagittario (Saturno ed Urano), e tra Cancro (Marte, Luna Nera e Nodo Lunare Sud) e Capricorno (Venere e Nodo Lunare Nord). E’ proprio nelle opposizioni (pianeti a 180 ° di distanza, polarità) che solitamente si manifesta il genio creativo degli artisti, di chi attraverso l’arte e il suo talento riesce ad andare oltre il limite e ad illuminare il suo “The Dark Side of the Moon” (il lato oscuro che in realtà non c’è). E’ nella Venere in Capricorno (bellezza e struttura), e nella sua opposizione con Marte (il bisturi del chirurgo, il punteruolo dell’artista), che si esplica il talento di scultore di Lucio Fontana, ed è sempre negli stessi fattori che si manifesta quella irripetibile energia, con cui l’artista infrangendo le sue tele, con buchi e tagli ha superato la distinzione tradizionale tra pittura e scultura, creando un rapporto diretto tra la superficie della sua e lo spazio opera (con rilievi, tagli e rientranze).

La Carta Astrale si contraddistingue per le forti polarità tra Gemelli (Luna, Nettuno e Plutone) e Sagittario (Saturno ed Urano), e tra Cancro (Marte, Luna Nera e Nodo Lunare Sud) e Capricorno (Venere e Nodo Lunare Nord). E’ proprio nelle opposizioni (pianeti a 180 ° di distanza, polarità) che solitamente si manifesta il genio creativo degli artisti, di chi attraverso l’arte e il suo talento riesce ad andare oltre il limite e ad illuminare il suo “The Dark Side of the Moon” (il lato oscuro che in realtà non c’è). E’ nella Venere in Capricorno (bellezza e struttura), e nella sua opposizione con Marte (il bisturi del chirurgo, il punteruolo dell’artista), che si esplica il talento di scultore di Lucio Fontana, ed è sempre negli stessi fattori che si manifesta quella irripetibile energia, con cui l’artista infrangendo le sue tele, con buchi e tagli ha superato la distinzione tradizionale tra pittura e scultura, creando un rapporto diretto tra la superficie della sua e lo spazio opera (con rilievi, tagli e rientranze).

E’ durante i transiti di Urano, il pianeta della rivoluzione creativa e del cambiamento, che Fontana fissò gli obiettivi dello Spazialismo. E’ con il passaggio di Urano, la creazione, su Saturno, Il tempo, il pianeta dei tagli netti con il passato, che Lucio Fontana restò folgorato dalla sua grande illuminazione, “deporre il pennello e prendere il rasoio”, e iniziare così, profanando e bucando le sue opere, a “darci un taglio”.

C’è un qualcosa di assoluto nel suo procedere , che lascia ancora senza fiato: “Lui è fermo immobile di fronte alla sua tela ancora umida. In mano tiene un oggetto affilato, e con quell’oggetto, con una serie precisa di gesti che non ammette ripensamenti, comincia a colpirla. Una, due, tre , dieci volte. Poi si allontana e di nuovo si avvicina. L’artista infila un dito, e poi allarga lo squarcio. A volte a oltrepassare la tela è la mano intera”. Fontana con la sua azione apre una porta verso l’Apeiron di Anassimandro, il principio illimitato per grandezza, e indefinito per qualità , da cui tutto deriva e al quale ogni cosa ritorna. Così difatti Fontana si espresse a riguardo “Per me significano l’infinito, la cosa inconcepibile, la fine della figurazione, il principio del nulla” . La continuità inviolabile della tela è spezzata, la porta verso la libertà dell’arte è finalmente stata forzata e spalancata (“L’Uomo Nero”, “Gli Ambienti Spaziali a Luce Nera”, ”I Buchi”, “I Tagli”, “Le Attese, “La Fine di Dio”, “Le Elissi”, per citarne alcune, tra le sue opere).

Solamente oggi è lampante la chiave profetica con cui l’AcquarioPesci Fontana si mosse nel suo tempo, immaginando l’inimmaginabile: «L’Artista Spaziale non impone un tema figurativo allo spettatore, ma lo mette nella posizione di crearlo lui stesso, attraverso la propria fantasia e le immagini che riceve». “Noi spaziali trasmettiamo, per la prima volta nel mondo, attraverso la televisione, le nostre nuove forme d'arte, basate sui concetti dello spazio, visto sotto un duplice aspetto: il primo quello degli spazi, una volta considerati misteriosi ed ormai noti e sondati, e quindi da noi usati come materia plastica; il secondo quello degli spazi ancora ignoti del cosmo, che vogliamo affrontare come dati di intuizione e di mistero, dati tipici dell'arte come divinazione. La televisione è per noi un mezzo che attendevamo come integrativo dei nostri concetti. Siamo lieti che dall'Italia venga trasmessa questa nostra manifestazione spaziale, destinata a rinnovare i campi dell'arte (Nel Manifesto del movimento spaziale per la televisione – 1952).” Articolo di Umberto Ciauri tratto dal Magazine d'arte The Art Master".

Le idee non si rifiutano, germinano nella società, poi pensatori e artistile esprimono.



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